Saipem, tre nuovi contratti offshore in Azerbaijan per Shah Deniz
L’assegnazione di tre nuovi contratti offshore in Azerbaijan a Saipem, in consorzio con le affiliate di SOCAR BOS Shelf LLC e BOS Shelf International FZCO, rappresenta un passaggio strategico di grande rilievo per il settore del gas nel Mar Caspio e per la sicurezza energetica europea. I contratti rientrano nel progetto Shah Deniz Compression, operato da bp, per un valore complessivo di circa 700 milioni di dollari, di cui circa 600 milioni riconducibili alla quota di Saipem.
I tre contratti offshore e il ruolo di Saipem
Il nuovo pacchetto di lavori assegnato a Saipem ha uno scope tecnico articolato, che conferma la specializzazione del gruppo italiano nelle attività offshore complesse. In particolare, i contratti prevedono:
- il trasporto e l’installazione (T&I) di una nuova piattaforma di compressione da 19.000 tonnellate nel settore azero del Mar Caspio;
- l’ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (EPCI) di circa 26 km di condotte sottomarine, essenziali per collegare la nuova piattaforma alle infrastrutture esistenti;
- la realizzazione di tutte le principali opere sottomarine permanenti, necessarie al pieno funzionamento del sistema di compressione.
Si tratta di attività ad alto contenuto ingegneristico, che rientrano perfettamente nel posizionamento di Saipem come contractor globale specializzato nella realizzazione di grandi progetti energetici offshore.
Le navi impiegate e il focus su contenuto locale
Un elemento chiave di questi contratti è l’utilizzo di mezzi navali locali, in linea con la strategia di valorizzazione delle competenze nazionali azere. Per le operazioni in mare verranno impiegate:
- la Khankendi, nave all’avanguardia per la costruzione sottomarina, di proprietà del consorzio Shah Deniz;
- la chiatta posatubi Israfil Huseynov, di proprietà della società “Azerbaijan Caspian Shipping”.
Entrambe le unità saranno gestite e operate da Saipem per l’esecuzione del progetto. Questa scelta è particolarmente significativa poiché conferma l’impegno nel rafforzare il contenuto locale, trasferendo know-how e tecnologie al tessuto industriale azero e creando valore non solo in termini economici ma anche di sviluppo di competenze nel lungo periodo.
Shah Deniz, il Mar Caspio e la sicurezza energetica
Il giacimento Shah Deniz è uno dei più importanti dell’Azerbaijan e svolge un ruolo fondamentale nel Corridoio Meridionale del gas, che porta volumi aggiuntivi e alternativi verso l’Unione europea attraverso le infrastrutture del Caucaso meridionale, il gasdotto TANAP e il TAP.
L’incremento della capacità di compressione, al centro di questi tre nuovi contratti, ha un effetto diretto sulla capacità di esportazione del gas verso i mercati europei. In un contesto geopolitico caratterizzato da forte volatilità e dalla necessità di diversificazione delle fonti, investimenti in infrastrutture come quelle previste dal progetto Shah Deniz Compression assumono un valore strategico che va oltre i confini nazionali dell’Azerbaijan.
A mio avviso, questo tipo di interventi rappresenta una delle risposte più concrete alle esigenze di sicurezza energetica del continente europeo: potenziare filiere già esistenti, affidabili e ben integrate nella rete infrastrutturale, piuttosto che puntare solo su nuovi corridoi ancora da sviluppare.
Tempistiche e continuità della presenza di Saipem nella regione
Secondo quanto comunicato, le attività offshore legate ai contratti Shah Deniz Compression inizieranno nel terzo trimestre del 2026, con completamento previsto nel 2029. Si tratta quindi di un orizzonte temporale pluriennale che consolida la presenza di Saipem nel Mar Caspio e rafforza una collaborazione già di lunga data con bp nei giacimenti Azeri-Chirag-Gunashli e Shah Deniz.
Dal punto di vista industriale, la durata del progetto offre stabilità operativa sia al contractor sia alla catena di fornitura collegata, consentendo una pianificazione di medio periodo su risorse, flotta, cantieri e servizi. A mio giudizio, in un settore ciclico come l’oil & gas, la possibilità di assicurarsi contratti pluriennali con operatori internazionali di primo piano costituisce un fattore competitivo cruciale.
Impatto industriale e prospettive
L’assegnazione di questi tre contratti offshore in Azerbaijan conferma la capacità di Saipem di posizionarsi come partner di riferimento per progetti complessi nel segmento del gas naturale. La combinazione di competenze ingegneristiche, flotta specializzata e forte integrazione con i player locali consente di affrontare in modo efficiente sfide tecniche e logistiche particolarmente impegnative, come quelle tipiche del Mar Caspio.
In prospettiva, il potenziamento della compressione a Shah Deniz può essere interpretato anche come un investimento sulla flessibilità futura del sistema energetico. Infrastrutture gas ben dimensionate e modernizzate possono, nel tempo, adattarsi a scenari di mix energetico diversi, sostenendo la transizione verso fonti a minore impatto emissivo senza compromettere la sicurezza delle forniture.
Nel complesso, i nuovi contratti rappresentano un tassello importante nella strategia di sviluppo di Saipem nel Caspio e, al tempo stesso, un segnale positivo per l’intera filiera delle tecnologie e dei servizi legati al gas naturale, che continua a svolgere un ruolo essenziale nei percorsi di transizione energetica globali.
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